[Guida]Installare i programmi? Pff, facilissimo, con Ubuntu!

30 09 2010

Senza tanti preamboli, andiamo subito ad analizzare un problema che affligge una percentuale vicina al 100% dei Newbies che per la prima volta si avvicinano a GNU/Linux. In questa guida esploreremo alcuni dei metodi per installare programmi ; fondamentalmente i più semplici…

Premessa: la distribuzione GNU/Linux utilizzata è Ubuntu, una tra le più diffuse e famose. Gli stessi sistemi possono essere applicati anche ad altre distro, con differenze solitamente minime.

Partiamo dal più semplice in assoluto:

Installazione tramite Ubuntu Software Center

Ubuntu Software Center, aggiunto in Ubuntu 10.04

Alla faccia di tutti coloro che, senza informarsi, hanno sempre attaccato GNU/Linux perché i programmi sarebbero troppo difficili da installare, le applicazioni più famose sono tutte raccolte in questo Software Center, precedentemente chiamato ‘Aggiungi/Rimuovi…’ (idea in seguito copiata da Apple, tanto per dire le cose come stanno). Semplicemente, dirigiamoci su Applicazioni>>Ubuntu Software Center, e cerchiamo il nome del programma che ci interessa. Oppure possiamo andare in cerca per categorie. Molto utile è anche la sezione ‘Applicazioni consigliate’, dove sono raccolti i programmi che ottengono maggior fama nel mondo di Ubuntu. Tutto questo di default: è possibile ampliare queste disponibilità tramite i famigerati repository (o repo), che sono in pratica dei contenitori di pacchetti online, gestiti da diversi distributori/sviluppatori (o anche semplicemente raccoglitori: coloro che raccolgono vari programmi utili anche non sviluppati da loro e li distribuiscono attraverso le loro repo).

Installazione tramite pacchetto deb

Potremmo paragonare questo metodo al metodo classico di installazione programmi su Windows. È sufficiente scaricare il pacchetto da un sito internet che lo ospita, e il sistema operativo penserà al resto. Per esempio, dirigiamoci sul sito di Adobe per scaricare l’ultima versione del Flash Player.

Il sistema di pacchetti deb è disponibile da Ubuntu 8.04 in poi.

Una volta terminato il download ci basterà doppioclickare sul file scaricato, per avviarne l’installazione.

In caso di dipendenze errate o mancanti, cioè di pacchetti, librerie o programmi necessari al funzionamento di tale programma, riceveremo un errore che ci invita a soddisfare queste dipendenza, prima di procedere con l’installazione del programma.

Installazione tramite Gestore Pacchetti (Synaptic)

Probabilmente, a giudicare dai rumor che si sentono in giro per la rete, il gestore pacchetti Synaptic non sarà più installato di default nelle prossime distribuzioni Ubuntu, ma finché ce n’è, come dice la canzone, possiamo dedicarci a un’altro metodo per installare i nostri programmi. Come si deduce dal nome, questa utility serve ad installare i pacchetti. Quindi non necessariamente programmi, ma anche plug-in, librerie, e quant’altro.

La schermata principale del gestore pacchetti Synaptic.

Bando alle ciance, dirigiamoci su Sistema>>Amministrazione>>Gestore pacchetti, ci verrà richiesta la password, inseriamola. Proviamo ad installare skype: cerchiamolo nel riquadro apposito, in alto; dopodiché clickiamo sulla checkbox e selezioniamo Installa. Possiamo selezionare più pacchetti per la disinstallazione completa e non, reinstallazione, installazione e aggiornamento. Quando abbiamo deciso che abbiamo selezionato abbastanza pacchetti da inceppare il nostro PC, possiamo procedere con l’applicazione delle modifiche, con un click sul pulsante Applica.

Tanto per avere una panoramica generale di questo programma, il pulsante Aggiorna serve a fare un refresh dei pacchetti disponibili, magari dopo aver aggiunto una repo. Invece, il pulsante Seleziona aggiornamenti serve a marcare per l’installazione tutti quei pacchetti che richiedono aggiornamenti.

Installazione tramite terminale

Installare da terminale ha una procedura implicita molto simile a quella che è in atto quando installiamo da Synaptic. Tuttavia per l’utente è completamente differente l’esperienza.

Personalmente preferisco sempre l’installazione da terminale, se conosco precisamente i nomi e le dipendenze dei pacchetti che devo installare, poiché è una procedura che non permette l’accadere di equivoci di alcun tipo. Per esempio, un errore stampato sul terminale che mi spiega perché una installazione non si è conclusa positivamente, è molto più comodo rispetto a un qualsiasi messaggio d’errore del Software Center. Ma questi sono gusti, quindi senza dilungarci oltre procediamo all’installazione di Abiword (word processor, alternativa leggera ad Openoffice Word) tramite terminale.

Questo è il comando da dare per installare Abiword.

Ma analizziamo meglio il comando:

sudo apt-get install abiword
  • sudo: abbreviazione di Super-User DO, Super-Utente FA. (In italiano SUFA sarebbe bruttino 😀 ) Concede all’utente i permessi temporanei di amministratore, dopo l’inserimento della password. Senza questi permessi aggiuntivi non abbiamo abbastanza potere per compiere azioni rischiose come installare o disinstallare programmi, modificare files di sistema, e quant’altro.
  • apt-get: è il nome del programma che si occupa di reperire il pacchetto da noi selezionato (abiword) all’interno dei repository e di installarlo (dopo averlo scaricato, ovviamente).
  • install: è il comando che diamo al programma apt, che chiaramente dà l’ordine di installare un pacchetto. Con la stessa logica si possono rimuovere, aggiornare, reinstallare, ecc pacchetti e programmi.
  • abiword: è il nome del pacchetto con cui vogliamo operare. Attenzione, non è detto che il nome del pacchetto sia il nome del programma. Potrebbe essere leggermente diverso, identico, o anche completamente differente.

Dato l’invio, il comando viene eseguito. Come potete vedere dall’immagine, ad un certo punto, dopo avermi informato sui cambiamenti da effettuare, il terminale mi chiede se confermo questo comando. Mi chiede di inserire ‘s o ‘n‘ per confermare o bloccare l’installazione. Questo è un modo per rischiare meno stupidaggini, ma se proprio non vogliamo avere la scocciatura, oppure se sappiamo già perfettamente che il pacchetto da noi selezionato ci farà installare determinati altri pacchetti, oppure ancora se non ce ne frega niente, possiamo fare in modo che questo controllo sia evitato, inserendo semplicemente -y dopo il comando. Quindi:

sudo apt-get install abiword -y

Dopo il controllo, possiamo vedere che il terminale effettua determinate operazioni: per prima cosa scarica i tre file dei pacchetti abbinati ad Abiword. Dopodiché li estrae, li copia nella loro nuova directory di installazione, aggiorna i menu e i collegamenti di sistema, e configura i pacchetti per funzionare nel nostro PC.

Come si può notare, apt è lo stesso programma che opera nel gestore pacchetti Synaptic. Questo per dire che installare un pacchetto da terminale o da Synaptic è esattamente la stessa cosa. Cambia solo il modo di dare il comando, ma la procedura d’installazione e i risultati ottenuti sono gli stessi!

Penso di aver terminato, solo una considerazione personale prima di concludere: preferite sempre i pacchetti contenuti nei repository forniti da Canonical, sono gli unici ad essere “certificati”! Questo non vuol dire comunque che gli altri repo non siano affidabili, anzi…
Bene, questi sono i metodi di installazione più utilizzati, e più comodi. Potrebbe essere che me ne vengano in mente altri che ho dimenticato, li aggiungerò semplicemente qui 🙂

Nel prossimo articolo vedremo come utilizzare al meglio il terminale per velocizzare le operazioni di tutti i giorni, e come “velocizzare questa velocizzazione”. Alla prossima 😉

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Azioni

Information

9 responses

2 10 2010
Augusto

Grazie per le informazioni.
Sono appena giunto in Ubuntu (linux). Problema: Se vado in applicazioni e poi grafica ho a disposizione : Simple scan. Apro e posso scannerizzare. Fin qui tutto a posto. Ma nel vecchio computer (sempre Linux!) avevo una opzione: “Scansione X Sane” o qualcosa di simile che mi dava non solo la possibilità di una anteprima ma anche quella di modificare i livelli di contrasto,luminosità e , per esempio di definizione.
Ora siccome sono “ignorante” e credo che mi possiate aiutare vi pongo questa domanda: Ho la versione Linux a 64 e uno scanner ( vecchietto ma buonissimo! ) Epson Stylus CX 3650 multifunzione. Come posso installare questa opzione : Scansione X Sane in grafica? C’è qualcuno che mi dice come si fa usando parole semplici che io posso comprendere con la tecnica del passo dopo passo ? Grazie ancora.

2 10 2010
martpizz

Buonasera!
Il motivo per il quale non hai più trovato XSane da Applicazioni>>Grafica, è che l’hanno tolto di default da Ubuntu, per far spazio al più leggero Simple Scan.
Poco male, per installarlo e ritrovarlo nella sezione Grafica, basta semplicemente dare da terminale
sudo apt-get install xsane
oppure cercare «xsane» in Ubuntu Software Center e installarlo.
Fammi sapere se hai risolto 😉

4 10 2010
Augusto

Sono Augusto . Grazie per il suggerimento su MartPizz’s Blog.
Perfetto !!!!. Ho risolto il problema tramite terminale ( come tu maggiormente suggerisci).
L’ultimo problema che ho e non so se è più semplice o più complicato di quello precedente: ogni volta che apro Ubuntu il sistema mi chiede la password. C’è la possibilità di rendere questo meccanismo automatico?
Grazie e ancora complimenti… sei bravissimo!
… e puntuale! cosa molto rara ai giorni nostri.

4 10 2010
martpizz

Grazie dei complimenti, ho pensato di fare un flash-post per risolvere il tuo “problema”, e magari anche risolverlo ad altri, involontariamente, quindi troverai là la risposta alla tua domanda 🙂

6 10 2010
seb

ciao.
Complimenti per il blog!
Io uso ubuntu 10.04 – lucid lynx da poco tempo, volevo chiederti un consiglio:
Vorrei un programma per scaricare musica, ma tra i software già presenti non trovo quello che mi serve, mi puoi consigliare un buon programma facile?
Grazie in anticipo per l’aiuto 🙂
Buona giornata

6 10 2010
martpizz

Ciao, grazie dei complimenti! 🙂

Se volessi scaricare musica io userei sicuramente Transmission, che supporta il protocollo torrent che penso tu conosca. Se vieni da Windows probabilmente avrai sentito parlare di uTorrent o BitTorrent. Ecco, Transmission è l’equivalente Linuxiano di questi due. Lo trovi preinstallato in qualsiasi versione di Ubuntu (da qualche anno a questa parte), sotto Applicazioni>>Internet>>Client BitTorrent Transmission.

Però, se dovessi scaricare una singola canzone, o solo un paio e saltuariamente, userei di certo LimeWire, che trovi anche in versione .deb per Ubuntu sul suo sito, e che quindi ora sai anche come installare 😉
Buona giornata.

6 10 2010
seb

Che efficienza! complimenti per la velocità di risposta: non son passati neanche 20 minuti!
Grazie! farò uno sforzo mentale per capire come funziona questo “Transmission” (uTorrent non l’ho mai usato perchè sono troppo pigro per capirne le dinamiche) ma se è un tuo consiglio, mi fido 🙂
Se vedo che non ne esco allora mi butterò su LimeWire!
molto gentile… alla prossima 🙂

6 10 2010
martpizz

Grazie ancora dei complimenti, anzi, colgo l’occasione per scusarmi dei 20 minuti trascorsi! 😛
Allo scopo, ho pubblicato un nuovo flash-post dove spiego come usare Transmission, lo trovi in cima alla home del blog 😉

6 10 2010
[Tips]Scaricare files .torrent con Transmission. « MartPizz Blog

[…] o volutamente disinstallato, o per qualche strana ragione fosse assente, possiamo semplicemente installarlo tramite terminale dando […]

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